L’abbronzatura, si sa, dura poco. Dopo circa 20-25 giorni dall’esposizione solare, il colorito ambrato tanto agognato comincia a svanire, a causa di docce frequenti, aria condizionata e inquinamento dei centri urbani. Con il progressivo calo delle temperature, la pelle comincia a ingrigire e spegnersi, diventa più secca e ricoperta di screpolature. Per un’abbronzatura che dura a lungo, servono strategie ad hoc e i prodotti giusti.

1) Fare docce brevi e fresche
Per la vasca c’è tempo. Per fare durare l’abbronzatura, meglio optare ancora per docce veloci, con acqua tiepida o fresca. Sì a un olio emolliente o un detergente poco schiumogeno, a basso tenore di tensioattivi, che non intaccano il film idrolipidico. Meglio se arricchiti di sostanze “fissanti” come betacarotene, vitamina E, acido lipoico. Un’ottima abitudine è quella di alternare, a fine lavaggio, getti caldi e freddi: stimola il ricambio cellulare e riattiva la circolazione.
2) Sì allo scrub
Gli esfolianti chimici a base di enzimi, stimolano il ricambio cellulare in profondità, e in questa fase è meglio evitarli. Sono indicati invece scrub e gommage a base di sali marini e microsfere di origine naturale, cheesercitano un’azione più superficiale, microabrasiva. Contrariamente a quanto si pensa, lo scrub si può fare anche sulla pelle abbronzata senza rischiare di “grattarla via“. Anzi, è utile ripeterlo una volta a settimana per eliminare lo strato corneo ispessito dai raggi solati e favorire il rinnovamento cellulare. Il colorito risulterà più omogeneo e luminoso. Inoltre si evitano tutti gli antiestetici effetti dell’accumulo di cellule cornee in superficie, come grigiore, perdita di tono e secchezza. Si massaggia sulla pelle umida senza sfregare, insistendo sulle parti più soggette a ruvidità e ispessimenti come gomiti e ginocchia. Poi si risciacqua rapidamente, senza tempo di posa, con acqua fresca o tiepida e si asciuga tamponando.
3) Idratare più volte al giorno
Al posto del doposole, per mantenere la pelle morbida e protetta, durante la giornata e dopo la doccia, si può utilizzare una crema ricca di attivi idratanti, rigeneranti e riparatori come burro di karitè, squalene e pantenolo. È bene scegliere formule dalla consistenza densa, altamente nutriente, ma non unta. E con ingredienti ad azione protettiva nei confronti degli agenti atmosferici e calmante in caso di irritazioni, in grado di garantire un’idratazione no stop per 24 ore.

4) Prendere gli integratori
I supplementi alimentari iniziati prima della stagione estiva sono utili anche adesso. Contengono vitamine C, E, B2, antocianine e flavoni, minerali come rame e selenio, coenzima Q10 e glutatione che incrementano la melanogenesi, fissando l’abbronzatura e uniformando il colorito.
5) Rafforzare l’abbronzatura con il self tan
Per ravvivare il colorito si può ricorrere agli autoabbronzanti in spray o mousse a base di DHA, un estratto naturale della canna da zucchero. A contatto con strato corneo, reagisce donando un bel colorito dall’ambra al bruno. Idratando regolarmente la pelle, l’effetto dura fino a 6 giorni. In alternativa esistono oli e lozioni che associano alle proprietà idratanti ed emollienti un effetto ottico luminoso grazie all’aggiunta di microsfere che riflettono la luce.

