Sono il frutto della guarigione naturale di una ferita e sono tanto più evidenti quanto più vengono coinvolti gli strati più profondi della pelle. Le cicatrici sono di due tipi: fisiologiche (il loro aspetto non si discosta troppo da quello del tessuto circostante) e patologiche. Queste ultime si possono correggere con alcuni trattamenti di medicina estetica e si dividono in:

  • Ipertrofiche. Si sviluppano a causa di un’intensa produzione di tessuto connettivo, che risulta più in rilievo rispetto alle cute circostante, ma entro i confini della ferita originale.
  • Cheloidee. Sono molto più grandi della dimensione originaria della lesione e si sviluppano principalmente in aree in cui la pelle è in maggior tensione, in chi è geneticamente predisposto e con una frequenza fino a 10 volte maggiore nei soggetti con le pelle scura.
  • Atrofiche. Presentano un avvallamento dovuto alla mancanza di collagene. In questo caso quindi, non viene prodotto tessuto a sufficienza per coprire l’intera area danneggiata. Questo tipo di cicatrici sono comuni in seguito ad acne o varicella.

Le cicatrici sono delle formazioni cutanee permanenti ma è possibile intervenire affinché risultino meno evidenti con infiltrazioni di specifici farmaci per ridurne il rilievo sulla cute e con trattamenti di medicina estetica.


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