La mesoterapia è uno dei metodi classici per combattere cellulite e ritenzione idrica, ma viene spesso soppiantato da metodiche più recenti.

Eppure la mesoterapia intradermica è a tutt’oggi una delle più efficaci.  Perché interviene direttamente nelle zone colpite dagli inestetismi con una precisione quasi “chirurgica”.

Si tratta di iniettare a livello del derma un cocktail di sostanze che svolgono varie azioni: drenante, lipolitica, antinfiammatoria, protettiva del circolo sanguigno e così via. Un mix su misura, in base al problema da affrontare. Se, per esempio, nella cellulite prevale la componente edematosa, si privilegia un farmaco che favorisce lo smaltimento dei liquidi in eccesso. Mentre se si tratta di accumuli adiposi localizzati, si punterà su sostanze sciogli-grassi.

Certamente la mesoterapia non dà risultati definitivi: occorrerebbe rimuovere la causa alla base dell’inestetismo e non sempre è possibile. Ma se si eseguono dei cicli di trattamenti a cadenza regolare, i risultati ottenuti si possono mantenere nel tempo.

Ma qual è l'efficacia della mesoterapia?

Uno studio pubblicato nel 2017 (si tratta del più recente sull’argomento) nel Journal of Cosmetic & Laser Therapy, ha valutato i risultati di questa metodica nella riduzione della cellulite, utilizzando ultrasuoni convenzionali e ad alta frequenza.
Ventuno donne afflitte da cellulite sono state sottoposte a una serie di trattamenti di mesoterapia intradermica. Sono stati valutati i seguenti parametri: spessore dell’epidermide, derma e ipoderma, ecogenicità del derma e area superficiale della giunzione dermo-ipodermica (è la zona di confine tra derma e ipoderma).

Inoltre sono stati misurati la circonferenza della coscia e l’indice di massa corporea, mentre la gravità della cellulite è stata valutata sulla base di fotografie, utilizzando la scala di NürnbergerMüller, che suddivide la cellulite in 4 stadi.

I risultati della mesoterapia

La mesoterapia ha ridotto in modo significativo la gravità della cellulite. Controllando i vari strati del derma con la sonda ecografica è stata riscontrata una diminuzione dello spessore dell’ipoderma, in media, di quasi 5 millimetri.

Inoltre la riduzione della cellulite è stata confermata anche dalla palpazione, dalla diminuzione della circonferenza della coscia di oltre un centimetro e dal grado di Nürnberger-Müller. Non ci sono state invece variazioni statisticamente importanti nell’epidermide o nello spessore del derma, nel peso corporeo e nell’IMC (Indice di Massa Corporea).
In ogni caso i risultati non sono mai immediati: per cominciare a vedere una riduzione della buccia d’arancia e una pelle più levigata occorre effettuare almeno 2-3 trattamenti.

In genere si consigliano 8-10 sedute, a distanza di una settimana l’una dall’altra.

Ricordiamo che l’utilizzo di più protocolli terapeutici (mesoterapia, stile di vita o altro) ottimizzano un buon risultato.

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