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Smagliature: intervieni così

Le smagliature sono vere e proprie cicatrici che si formano per diversi motivi. Variazioni di peso, assunzione di alcuni farmaci, gravidanza, predisposizione genetica sono alcune delle cause che implicano la rottura delle fibre di collagene ed elastina e la conseguente formazione di lesioni nel derma.

Intervenire è possibile, anche se i risultati migliori si ottengano alla comparsa dei primi segni.

Se le smagliature sono rosa

È il momento migliore per trattarle: i segni rosacei indicano che la pelle è infiammata e sta subendo un forte stress, ma ancora non si è “strappata” in profondità. A questo stadio le smagliature si possono ancora riparare ma non dovono essere comparse da più di 4-6 settimane. È fondamentale l’utilizzo, due o anche tre volte al giorno, di creme idratanti e nutrienti a base di acido ialuronico, elastina, burro di karitè e oli vegetali. Così si aiuta la pelle a superare la tensione a cui è sottoposta, limitando i danni.

Per un trattamento più mirato, è utile rivolgersi allo specialista, che potrà prescrivere una crema a base di retinoidi, che stimola la produzione di nuove fibre elastiche. Un tip in più: appena compaiono i segni sulla pelle, prima di applicare la crema, fai tutti i giorni delle spugnature fredde sulla zona per dare una sferzata alla circolazione e stimolare così la riparazione dei tessuti.

Se le smagliature sono rosse

In questa fase l’infiammazione cutanea raggiunge il massimo livello e si manifesta con striature rosso-violcee. Occorre intervenire al più presto per limitare i danni. Come? Si può procedere per step: prima a casa, con l’applicazione di creme specifiche per ridurre l’infiammazione e stimolare la pelle a produrre nuovo collagene.

Poi dal medico, che potrà intervenire con peeling o con altri trattamenti come l’elettroporazione, un apparecchio che emette una debole corrente e fa penetrare in profondità principi attivi dall’azione rigenerante, come i fattori di crescita. A casa, per mantenere i risultati, sì ad applicare con costanza prodotti dall’effetto elasticizzante a base di collagene, acido boswelico, asiatico e vitamine.

Se le smagliature sono bianche

Sono sicuramente le più difficili da trattare: il colore bianco perlaceo indica che la cicatrizzazione degli strati cutanei ormai è avvenuta. Il sangue non circola più in quella zona e la pelle “cede”, formando i tipici solchi. Ma ridurre il danno è possibile, a patto che la larghezza della lesione non superi i 3-4 millimetri.

Di solito si utilizza il laser frazionale CO2, che effettua migliaia di forellini negli strati più superficiali, stimolando la produzione di collagene: la pelle si contrae e si ricompatta riducendo la smagliatura. In genere, si consigliano tre trattamenti a distanza di un mese, ma vanno effettuati durante la stagione invernale. Tra una seduta e l’altra, è utile effettuare delle infiltrazioni sottocutanee di sostanze biostimolanti come enzimi o acido ialuronico, così i tessuti si riparano più rapidamente.

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